Ai piedi dei Monti Lessini, immersi nel paesaggio pedemontano all’interno del sistema “GAL Baldo-Lessini”, meritano una visita tre luoghi incantevoli.

Roverè Veronese

Il primo, Roverè Veronese, basa la sua economia sull’agricoltura, il turismo, la trasformazione del latte e su alcune attività artigianali, senza dimenticare la vendite di castagne che avviene in autunno.

Qui sono presenti inoltre caseifici medio-piccoli con prodotti di altissima qualità, dai formaggi ai salumi, molto apprezzati da turisti di tutte le provenienze. Ma la cosa che più spicca in questo paesino di montagna è la Chiesa Parrocchiale di San Nicolò.

A conferma dell’antichità di questo luogo di preghiera, Carlo Cipolla, famoso storico italiano, trovò riferimenti ad una precedente chiesa risalente all’anno 804.

Ma la chiesa vera e propria, dedicata al Santo Patrono del paese, risale all’inizio del XIV secolo, nonostante venne ricostruita nel 1496. Il Campanile che la sovrasta, invece, venne realizzato da Domenico da Lugo nel lontano 1493.

Scendendo a valle si ha il piacere di incontrare un alto paese il cui nome contribuisce ad arricchire la lista dei Comuni che fanno parte della Comunità Montana della Lessinia: Cerro.

L’origine del nome proprio del Comune “Cerro Veronese”, e legata all’omonimo albero che campeggia nella piazza del centro storico, fra la chiesa e il teatro parrocchiale., anche se in realtà la quercia non è propriamente un cerro ma una quercia-sughera.

Cerro Veronese

La pianta, oggetto di curiosità tra molti, soprattutto per gli amanti della natura, è riconosciuta come un monumento vero e proprio che rappresenta la cittadina: può, infatti, vantare con molto successo i suo i 1000 anni di vita e di storia.

Per ultimo, ma non meno importante degli altri due, è San Mauro di Saline, conosciuto anche per essere uno dei tredici Comuni della montagna veronese dove si parlava la lingua cimbra, un idioma di origine germanica diffuso in alcune zone del Veneto e del Trentino; si presume, infatti, che il luogo sia stato soggetto alle migrazioni di particolari popolazioni di origine bavarese, che nel medioevo migrarono nel Veneto nord-occidentale e nel Trentino meridionale.

Il paese è consigliato ai visitatori come luogo dove potersi fermare per fare assaggi del famoso formaggio Monte Veronese, delle ciliegie nel periodo estivo e delle castagne e “marroni” in quello autunnale.